Parabrezza scheggiato: nuove regole 2026 e revisione
Parabrezza scheggiato: quando si può riparare e quando va sostituito? Le nuove regole 2026
Una piccola scheggiatura sul parabrezza può sembrare un problema da poco. Eppure, oltre a compromettere la sicurezza alla guida, può creare problemi al momento della revisione dell'auto.
Dal 2026 ci sono indicazioni più precise per valutare i parabrezza danneggiati durante la revisione e nei controlli su strada. La circolare n. 27890 del 17 settembre 2026 del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti stabilisce infatti criteri specifici per valutare quando una scheggiatura può essere considerata compatibile con un esito regolare della revisione.
Ma attenzione: non basta che il danno sia piccolo. Contano anche la posizione della scheggiatura, la visibilità del conducente e l'avvenuta riparazione del vetro.
Vediamo cosa cambia e cosa deve sapere chi guida un'automobile.
Parabrezza scheggiato: si può riparare o bisogna sostituirlo?
La risposta dipende dalle caratteristiche del danno.
Una scheggiatura provocata da un sassolino sollevato da un altro veicolo non comporta necessariamente la sostituzione dell'intero parabrezza. In alcuni casi, infatti, è possibile riparare il vetro attraverso tecniche specifiche, come la polimerizzazione della resina o altri trattamenti idonei.
La circolare ministeriale del 17 settembre 2026 chiarisce però che, ai fini del superamento della revisione, la scheggiatura deve rispettare quattro condizioni contemporaneamente:
Dimensioni contenute: il danno deve rispettare i limiti dimensionali indicati dalla circolare.
Posizione periferica: la scheggiatura deve trovarsi vicino ai montanti o ai bordi superiore e inferiore del parabrezza, entro le distanze previste.
Visibilità non compromessa: il danno non deve interferire con la visuale del conducente nella zona interessata dal movimento dei tergicristalli.
Riparazione eseguita correttamente: il vetro deve essere stato riparato con una tecnica idonea a garantirne la corretta efficienza.
Se anche una sola di queste condizioni non è rispettata, la circolare prevede la sostituzione del parabrezza per ottenere un esito regolare in sede di revisione.
Scheggiatura del parabrezza: quali sono i limiti per auto e veicoli leggeri?
Per i veicoli con massa complessiva a pieno carico non superiore a 3,5 tonnellate, la circolare indica questi parametri:
Dimensione massima del danno: 15-20 millimetri.
Distanza dai bordi o dai montanti: 20-25 millimetri.
Campo visivo: la scheggiatura non deve interferire con la visuale del conducente nell'area interessata dai tergicristalli.
Riparazione: deve essere già stata eseguita con una tecnica idonea.
È importante precisare che i valori dimensionali sono espressi nella circolare come intervalli. Non vanno quindi interpretati come un'autorizzazione generale a circolare con qualsiasi scheggiatura che rientri in queste misure.
La valutazione deve considerare anche la posizione del danno e le sue conseguenze sulla visibilità e sull'efficienza del vetro.
Parabrezza danneggiato su camion e autobus: cosa cambia?
Per i veicoli con massa complessiva a pieno carico superiore a 3,5 tonnellate, i parametri indicati dalla circolare sono differenti:
Dimensione massima del danno: 20-25 millimetri.
Distanza dai bordi o dai montanti: 25-50 millimetri.
Campo visivo: nessuna interferenza con la visuale del conducente nella zona interessata dai tergicristalli.
Riparazione: il danno deve essere già stato trattato con una tecnica idonea.
Anche per questi veicoli, il rispetto delle dimensioni non è sufficiente da solo. La valutazione deve tenere conto dell'insieme delle condizioni previste dalla circolare.
Quando bisogna sostituire il parabrezza?
La sostituzione è necessaria, ai fini del superamento della revisione, quando non è rispettata anche una sola delle quattro condizioni previste dalla circolare.
In particolare, occorre prestare attenzione quando:
la scheggiatura supera le dimensioni ammesse;
il danno si trova in una posizione diversa da quella prevista;
la lesione interferisce con la visuale del conducente;
il parabrezza non è stato riparato oppure la riparazione non ne garantisce la corretta efficienza.
Non bisogna quindi valutare il danno soltanto in base a quanto appare piccolo dall'esterno. Una scheggiatura lontana dal campo visivo può avere caratteristiche diverse rispetto a una lesione nella zona direttamente interessata dalla visuale del conducente.
La circolare richiama, inoltre, i criteri tecnici che possono comportare un esito di revisione «ripetere» oppure «sospeso dalla circolazione», in funzione della gravità dell'anomalia.
Certificazione della riparazione: il documento da tenere in auto
Tra gli aspetti più importanti della circolare c'è anche la documentazione dell'intervento.
Dopo la riparazione, i soggetti autorizzati devono rilasciare una certificazione che attesti la corretta riparazione del parabrezza.
Il documento deve essere conservato a bordo del veicolo e presentato:
durante la revisione periodica;
quando viene richiesto dagli organi di Polizia durante un controllo su strada.
Per questo motivo, quando fai riparare il parabrezza, non limitarti a verificare che il danno sia stato trattato: chiedi anche la certificazione prevista dalla circolare e conservala in auto.
Perché è importante riparare subito un parabrezza scheggiato?
Rimandare la riparazione può trasformare un piccolo danno in un problema più serio.
Le vibrazioni durante la marcia, le buche, gli sbalzi di temperatura e le sollecitazioni della carrozzeria possono favorire l'estensione della lesione. Una scheggiatura inizialmente riparabile può quindi diventare una crepa che richiede la sostituzione del vetro.
Intervenire tempestivamente può aiutare a:
evitare che il danno si estenda;
valutare se sia possibile riparare il parabrezza anziché sostituirlo;
mantenere una buona visibilità durante la guida;
arrivare alla revisione con il veicolo in condizioni adeguate;
conservare la documentazione necessaria dell'intervento.
La scelta tra riparazione e sostituzione deve comunque essere effettuata sulla base delle condizioni effettive del vetro e dei criteri tecnici applicabili.
Parabrezza scheggiato e revisione auto: le domande più frequenti
Una piccola scheggiatura sul parabrezza fa fallire la revisione?
Non necessariamente. La circolare del 17 settembre 2026 prevede che la revisione possa avere esito regolare se il danno rispetta tutti i criteri dimensionali, di posizione, visibilità e riparazione indicati per la categoria del veicolo.
Posso riparare il parabrezza invece di sostituirlo?
Sì, quando il danno è compatibile con una riparazione efficace e ricorrono tutte le condizioni previste. Se anche una sola condizione non è rispettata, per ottenere un esito regolare della revisione è necessaria la sostituzione del vetro.
Qual è la dimensione massima della scheggiatura?
Per i veicoli fino a 3,5 tonnellate la circolare indica un intervallo di 15-20 millimetri; per quelli sopra le 3,5 tonnellate, di 20-25 millimetri. Questi valori devono essere considerati insieme agli altri criteri, non isolatamente.
Devo tenere in auto il certificato di riparazione?
Sì. La circolare stabilisce che la certificazione della corretta riparazione, rilasciata dai soggetti autorizzati, deve essere presente a bordo del veicolo ed esibita in sede di revisione o su richiesta delle forze di Polizia.
Le nuove indicazioni valgono anche per i controlli su strada?
La circolare riguarda sia i criteri applicativi in sede di revisione sia i controlli su strada e viene trasmessa anche agli organi di Polizia indicati nel documento.
Conclusioni: non trascurare una scheggiatura del parabrezza
Un parabrezza danneggiato non è soltanto un problema estetico. Può compromettere la sicurezza, peggiorare la visibilità e creare difficoltà in sede di revisione.
Le indicazioni ministeriali del 2026 chiariscono quali condizioni devono essere rispettate affinché una scheggiatura riparata sia compatibile con un esito regolare del controllo tecnico.
Il consiglio è semplice: non aspettare che una piccola scheggiatura diventi una crepa. Fai valutare il danno da un professionista qualificato, verifica se sia possibile riparare il vetro e conserva la certificazione dell'intervento.
Guidare in sicurezza significa anche mantenere il veicolo in condizioni adeguate e conoscere le regole che ne disciplinano la circolazione.
Fonte normativa: Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, Direzione Generale per la Motorizzazione, circolare n. 27890 del 17 settembre 2026, «Vetri parabrezza parzialmente danneggiati – criteri applicativi in sede di revisione e di controllo su strada».
Ti serve aiuto hai dei dubbi contatta una delle nostre strutture